Business plan efficace, scritto per te e pronto all’uso per aziende e imprenditori

Giulio Ardenghi

Digitando su Google le parole business plan ad oggi si trovano 1.770.000 risultati, divisi fra modello, schema, excel e istruzioni per la compilazione.

Un numero così vasto di link significa che c’è un grande numero di persone che sono interessate a preparare un business plan per avviare la propria attività, piccola o grande che sia, o per cambiare il proprio posizionamento sul mercato.

C’è una domanda sempre più forte di trovare strumenti che permettano di uscire dall’improvvisazione e dall’approssimazione quando si tratta d’impostare o reimpostare il proprio business.

Un tempo relegato solo nelle grandi aziende, il business plan è diventato un mezzo che risponde a cinque esigenze:

  1. richiedere un finanziamento a un istituto di credito:
  2. convincere un finanziatore privato a diventare socio della propria attività;
  3. gestire il proprio business con metodo e continuità;
  4. avere una mappa per trasformare l’attività corrente in una più solida e con maggiori margini (garantire continuità all’impresa, diversificando);
  5. entrare in nuovi mercati fisici o digitali e impostare progetti di sviluppo.

Se i primi due punti sono chiari, ben pochi imprenditori utilizzano il business plan come strumento di navigazione della propria attività, controllando se quanto in esso contenuto si sta verificando nella realtà.

Ancora meno sono, per esempio, le PMI che utilizzano il business plan per i punti quattro e cinque.

Il business plan è una vera e propria road map che va seguita e aggiornata almeno ogni 3-6 mesi se la tua iniziativa è in fase di avviamento.

Sovente, invece, viene dimenticato, una volta espletati gli usi di cui al punto uno e due. Il business plan ha validità solo se i numeri, ma non solo, in esso contenuti sono basati su verifiche empiriche, cioè se sono basati su dati di fatto, su test, ricerche di mercato, sperimentazioni, confronti con i futuri clienti.

Quindi il business plan è lo strumento per verificare se il modello di business sta in piedi.

Per verificare se la geniale idea per creare una start up o nuova intuizione per rilanciare l’azienda trovano una domanda sufficientemente ampia nel mercato per generare il reddito atteso.

Il business plan specifica come, quando e cosa fare. Quale struttura è necessaria, quali risorse finanziarie e competenze servono (leggi organizzazione) e quali finalità si prospettano a medio termine.

Affrontare qualsiasi tipo di business con la visione di breve temine senza considerare le risorse necessarie (competenze e capitale di funzionamento) per la fase di sviluppo è un incidente iniziale che seleziona le start up.

Esiste quindi un vero e proprio business del business plan. Questa è la regola del mercato. Se c’è domanda si crea un’offerta.

Analizzando l’offerta e mettendomi nei panni di una persona che ha la necessità di redigere un business plan per una start up o per una PMI, mi sono accorto che tutta l’offerta on line propone schemi, modelli, esempi, format da scaricare dietro pagamento, e più raramente in modo gratuito.

Se il, cliente ha competenze economiche e sa usare excel è facile che quanto ha scaricato sia utile nella scrittura del business plan, anche se dovrà adattare il format alle esigenze personali.

Se non le ha, il cliente si troverà di fronte tabelle e titoli di paragrafi da riempire senza avere la padronanza esecutiva e senza capire sino in fondo il significato di alcuni paragrafi ( es. posizionamento, unique selling proposition, stato patrimoniale, cash flow, etc.).

La stesura di un business plan per start up o PMI richiede tempo, accuratezza, precisione. Chi si sta lanciando in un’attività è spinto dall’entusiasmo, dalla voglia di iniziare, dalla ricerca di risorse (oltre alle proprie).

La scrittura del business plan non è un compito agevole. Anzi è un fastidio, ma in molte situazioni è richiesto.

Il mio pragmatismo mi ha portato a verificare nella realtà se questo documento è davvero richiesto o se è una “moda”.

COSA DICONO LE BANCHE

Sentiti tre direttori di agenzie bancarie (Banca Intesa, Credito Valtellinese, Banca di Valle Camonica) distribuite fra le province di Bergamo e di Brescia in contatto quotidiano col territorio e le sue realtà imprenditoriali, ecco in sintesi cosa è emerso dalle interviste:

ormai le banche considerano necessario un business plan per le nuove iniziative;
indispensabile se chi chiede credito non ha precedenti rapporti con la banca erogatrice;
il business plan viene analizzato con attenzione, se non sempre in filiale, di sicuro dalla direzione di zona o in capogruppo;
il business plan è condizione necessaria, ma non sufficiente: le banche territoriali valutano “il merito creditizio”, ovvero la reputazione del cliente. Spesso i clienti improvvisano il business plan e si limitano a fare “due conti” con la banca; in altre parole non sanno redigerlo e forse nemmeno i funzionari bancari d’antan. Oggi, con la ristrettezza del credito, a pari merito creditizio, è importante “vendere il progetto”, comunicandolo e formalizzarlo in modo corretto.

QUANTI BUSINESS PLAN VENGONO ACCETTATI

Se queste sono le osservazioni pratiche dei direttori di filiali radicate nel territorio, mi serviva anche l’opinione a un livello superiore.

L’informazione cui davo la caccia era anche questa: “Quanti business plan presentati vanno bene e quanti non sono all’altezza del piano industriale?”

L’amministratore delegato con esperienza di investement bank di un primario gruppo bancario mi ha rivelato che tra gli anni 2000 e 2005 tre business plan su quattro erano conformi alle aspettative; dal 2006 solo uno su quattro.

Non esistono statistiche precise, voglio essere trasparente come sempre, ma i ratio riportati hanno una buona validità empirica.

C’è un ampio spazio di miglioramento per chi ha la necessità di presentare un convincente business plan per una start up digitale o una PMI old economy.

Oggi è più facile inventarsi una professione che trovare un posto di lavoro.

La web economy (es. Facebook, Google) sta macinando primati e la new economy (es. Apple) fatturano miliardi. Ci sono milioni di microimprese nel settore dell’ecommerce che cercano spazio.

Anche in Italia l’ebusiness sta compiendo passi da gigante e i nuovi imprenditori sono consapevoli che un buon inizio aiuterà la nascita e lo sviluppo del proprio business.

Allo stesso tempo, molte PMI si trovano in una fase di trasformazione, di cambiamento. L’erosione dei margini, i problemi di stock di magazzino, gli insoluti, i ritardi di pagamento, le strette creditizie possono spingere, per esempio, un’azienda business to business (azienda che vende ad altre aziende, esempio i terzisti) a mutarsi in business to consumer (azienda che vende a consumatori finali) con tutte le complessità del caso, troppe volte sottovalutate.

Sia per le aziende del web che per le PMI più tradizionali il business plan è lo strumento per mappare questa transizione e rispondere alle esigenze citate all’inizio. Alla fine, sia che si scarichi un template, sia che si seguano le istruzioni di un pagina dedicata, il business plan lo deve scrivere il diretto interessato.

Fino a oggi.

UN SERVIZIO PER AVERE UN BUSINESS PLAN PRONTO ALL’USO, SCRITTO PER TE

Insieme ad un collega ingegnere gestionale con cui collaboro da un po’, ho deciso di proporre il primo servizio in Italia di redazione di business plan tagliati su misura delle esigenze specifiche del cliente.

Un servizio unico, che in tempi veloci, ti permetterà di avere in mano un business plan già pronto all’uso.

Lo facciamo noi, lo scriviamo noi per conto tuo, logicamente sulle base delle informazioni che ci fornirai.

Sarò io a dare indicazioni precise e facili su come organizzare i dati e le informazioni di cui disponi (azienda o libero professionista) che poi trasmetterò allo specialista del team.

Avrai un interlocutore unico: me stesso. Questo per semplificare i contatti e l’intero processo. Sarà mia cura far intervenire lo specialista qualificato per eventuali approfondimenti specifici/tecnici sulle parti più complesse del business plan.

Ho pensato a questo servizio esclusivo basandomi sulle numerose richieste di aiuto che ricevo per la stesura del business plan sia da neo imprenditori della web economy sia da PMI che desiderano rilanciarsi con metodo evitando i soliti errori fatali dati dall’improvvisazione e dall’approssimazione.

Molte richieste mi pervengono da imprenditrici giunte in Italia da Paesi extra europei. Donne fornite di una grinta eccezionale, ma carenti di metodo e competenze specifiche.

OLTRE IL BUSINESS PLAN: STABILIRE I TUOI OBBIETTIVI

Ti aiuto a chiarire gli obiettivi combinando esperienze comprovate di vendita, di marketing, di management e relative competenze economiche per creare un business plan vincente per interlocutori non facili come banche, istituzioni, investitori.

Il business plan sarà perfetto sia nella forma che nella sostanza per rispondere al 100% alle specifiche necessità d’uso a breve e medio termine, sia nella fase di ricerca capitali (oltre ai propri) che di start up e di sviluppo (che non va mai tralasciata).

Tu avrai un parere esterno sull’iniziativa in sé. Otterrai indicazioni sintetiche su come migliorare il marketing, i piani di vendita e le azioni operative. Sia in ottica old che new e web economy.

Ti saranno forniti una serie di indicatori di redditività: del capitale investito, (ROI), delle vendite (ROS), del patrimonio netto (ROE) arricchiti con indicatori gestionali (rapporto scorte di magazzino/capitale circolante etc.), finanziari (es. totale passivo a lungo termine su capitale circolante).

E quant’altro di più specifico per il tuo business (es. costo contatto, costo per ordine per l’ecommerce).

In esclusiva ti verrà fornito anche il calcolo del flusso di cassa (cash flow) così che sia ben chiaro a quali impegni di spesa e quando, tu, neoimprenditore o imprenditrice dovrai affrontare.

Se tu (PMI, start upper o libero professionista) lo richiederai, userò lo schema di conto economico in inglese (Ebit, Ebitda, etc).

Porto un grande rispetto verso ogni persona che intraprende un’attività in proprio purché sia consapevole di voler evitare i due killer di ogni nuova impresa: improvvisazione e approssimazione.

Ammiro e voglio sostenere i giovani avveduti che hanno un’idea vincente per l’ebusiness e desiderano trasformarla in fonte di reddito creando la propria azienda, partendo bene sin dall’inizio, dallo start up o fase di avviamento.

Così come ho un’attrazione speciale per le PMI che vogliono rilanciarsi o diversificare. Per questo, con te discuteremo insieme dell’output finale, del business plan. In modo tale che tu possa padroneggiarlo e presentarlo al meglio.

Farò in modo che tu lo senta davvero tuo.

Che tutto ti sia chiaro e lo padroneggi.

Questo non succede scaricando un kit on line. La modalità di collaborazione la decideremo insieme in base alla disponibilità e complessità da affrontare.

Potrà essere via interviste faccia a faccia nel mio studio, oppure via skype, che permette anche la visualizzazione in comune di documenti, per commentarli insieme.

L’uso di skype abbatte le distanze e permette di collaborare efficacemente. Quindi l’offerta di questo nuovo servizio, per ora unico in Italia, vale per ogni imprenditore e imprenditrice dislocati su tutto il territorio nazionale.

Per riassumere: chi ha necessità (PMI o neoimprenditore start up) di un business plan non deve più preoccuparsi della stesura.

Lo avrà scritto su misura.

TUTTE LE FASI PER CREARE IL TUO BUSINESS PLAN

FASE 1: CONTATTO
Tu chiami e insieme chiariamo le aspettative, gli obiettivi, le modalità di collaborazione, i tempi e i costi.

Ottenuto l’OK si passa alla fase successiva.

FASE 2: BRIEFING
Partiremo con un’intervista in cui spiegherai le finalità e i contenuti della tua iniziativa. Dopo averti ascoltato, farò qualche domanda strutturata per non dimenticarci nulla.

FASE 3: RICHIESTA INFORMAZIONI
Ti chiederò di inviarmi i dati in possesso e una breve descrizione libera di alcune voci che proporrò (attenzione: la responsabilità della qualità dei dati rimane tua).

FASE 4: APPROFONDIMENTI SPECIFICI
Chiederò alcuni approfondimenti specifici e se è il caso, ti metterò in contatto con lo specialista altamente qualificato nell’elaborazione quantitativa del business plan.

FASE 5: PRIMA ELABORAZIONE DEL BUSINESS PLAN
Discuteremo insieme la prima bozza di business plan per gli opportuni miglioramenti e adattamenti.

FASE 6: IL BUSINESS PLAN COMPLETO
Lo riceverai completo in forma digitale. Lo spiego. Rispondo a tutte le domande e necessità di chiarimento sulle voci più ostiche. Se necessario faremo un call conference anche con lo specialista che ha seguito la modellizzazione dello tuo specifico business plan.

FASE 7: IL TUO FEEDBACK
Ti chiederò di scrivermi, per pubblicazione autorizzata sul mio sito, un parere del lavoro fatto insieme e di come ti sei trovato/a.

TESTIMONIANZE

“Qualunque start up deve ragionare in maniera molto approfondita sui numeri prima di iniziare ad affrontare il suo mercato di riferimento. Quali sono gli economics necessari a far progredire la mia azienda? Sono sostenibili gli obiettivi di business individuati? Ho tenuto conto di tutti i possibili fattori? Come far fronte alle necessità finanziare a sostegno del business in fase di avviamento?

Sono tutte domande decisive che, se seguite da risposte non sufficientemente ragionate o superficiali, possono rendere vana anche la migliore idea imprenditoriale. Ecco perché ho deciso di avvalermi del servizio specifico offerto da Giulio Ardenghi, nel quadro di una più ampia relazione di business coaching.

Il servizio è, infatti, personalizzato e ti consegna uno strumento flessibile per definire in modo preciso la tua strategia commerciale, nonché ipotizzare i diversi scenari secondo concetti evoluti di cash flow. Uno strumento, che indifferentemente se sia un vero e proprio business plan o un piano commerciale, è accompagnato da un processo di formazione accurato in modo che l’imprenditore venga messo in condizione di operare in autonomia. Perché il business coaching, in tutte le sue possibili variabili e utilizzazioni, per essere veramente efficace deve offrirti strumenti culturali, motivazionali e pratici per renderti capace di affrontare da solo e senza paure i marosi del contesto competitivo.”

Marco Muffato, imprenditore di una web start up

“La mia azienda si trova in un periodo di forte crescita. Per affrontare con metodo lo sviluppo, in modo pilotato, ho deciso di fare un business plan. Questo strumento secondo me è una sorta di roadmap.

Mi sono rivolto a al Dr. Ardenghi che, oltre ad aiutarmi nel focalizzare i punti principali della strategia di sviluppo, ha riassunto in un business plan ritagliato su misura delle mie esigenze, sia i dati quantitativi che qualitativi, quelli economici e quelli finanziari. Per me era importante sia non stressarmi, sia non dedicare tempo eccessivo alla preparazione del mio business plan.

Devo dire che Giulio Ardenghi mi ha permesso di avere un business plan che sento mio, che padroneggio perfettamente. Oltre alla scrittura, Giulio mi ha fatto coaching affinchè io comprendessi e familiarizzassi con tutte le parti del business plan. Un ottimo servizio e un ottimo rapporto qualità/costo/tempo.”

Silvano Balduzzi, imprenditore Hi-Tech

“Sono grata al dott. Giulio Ardenghi per avermi supportato nella stesura del business plan dell’azienda per cui lavoro. Tra i miei compiti è normale ricevere domande di approfondimento numerico, redazione di tabelle, report e dettagli. E in caso di investimenti importanti è sempre più frequente la richiesta di produrre business plan dedicati. Con l’aiuto del coach e dell’ingegnere sono riuscita a comprendere a fondo l’importanza dello strumento, a conoscerne a fondo i contenuti, la relazione tra le variabili, i possibili scenari.

Sono stata in grado di comunicare meglio, sentendomi a mio agio e sicura di me durante l’esposizione. È stata proprio una bella sensazione.

L. C., responsabile amministrativo PMI manifatturiera

TEMPI DI CONSEGNA
Dalla prima alla sesta fase in genere 15 giorni. Questo termine è in funzione della tua disponibilità, dell’urgenza, dei dati già disponibili, della complessità del caso.

MODALITÀ DI ADESIONE AL SERVIZIO
La collaborazione sarà formalizzata con una lettera d’incarico firmata da te in concomitanza col pagamento della prima fattura.

COSTO
Il costo del servizio parte da 3.000,00 euro più tasse che verranno fatturate in due tranches: prima della fase 2 (50%) e prima della fase 6 (saldo) via bonifico bancario. Ti verrà, ovviamente, rilasciata fattura in modo che tu possa detrarre questo investimento.

CHI SIAMO
Per questo servizio, primo in Italia, mi avvalgo della figura di un ingegnere gestionale con esperienza pluriennale in azienda, sia in Italia che all’estero.

L’ingegnere gestionale, partner in questo servizio, ha accumulato una significativa esperienza nel controllo di gestione, nel business development, nelle analisi di fattibilità di progetti industriali (fusioni e acquisizioni, delocalizzazioni, rilocalizzazioni), diversificazioni produttive, metodi quantitativi di analisi delle performance e due diligence industriali.

La stesura, l’interpretazione e l’uso di business plan nella pratica operativa è ciò che ci accomuna. Da parte mia, assicuro competenze di business coaching per imprenditori e manager sia nella web economy, che nella new economy e old economy per start up e PMI.

Guarda Business plan scritto per te in Slideshare.
CONTATTI
Puoi contattarmi: in studio a Bergamo 035–241282, al mobile: 33.33.63.13.93, oppure su skype: giulio.ardenghi.ga; oppure puoi utilizzare il modulo contatto.

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